Non necessariamente “nuovo” è “meglio”

Mike Tyson deve i suoi midiciali KO anche a una tecnica nota come “Peek-a-boo”. Anche se non è stato il primo a utilizzarla (storicamente, infatti, fu Floyd Patterson a praticare efficacemente questa tecnica) Tyson ne è stato il miglior interprete grazie alle capacità del suo allenatore, Cus D’Amato. Leggi tutto “Non necessariamente “nuovo” è “meglio””

Quando la realtà non è quella che pretendiamo che sia

Nel 1988 Rick Roufus, che all’epoca era considerato uno dei migliori kickboxer americani, sfidò Chiangpuek Kiastongrit, famoso Thai-Boxeur.

Nonostante le regole “addomesticate” che penalizzavano l’atleta thailandese, questi sconfisse Roufus in modo talmente netto da non lasciare dubbi.

Increduli, Roufus e il suo team entrarono in una fase di “rifiuto” negando la realtà e accampando varie scuse, fra le quali il fatto che Chiatsongrit si sarebbe limitato a colpire sistematicamente le gambe di Rofous senza dare prova di grandi capacità tecniche.

Questo combattimento è la migliore dimostrazione di quattro concetti:
1 – essere (considerati) “il migliore” in un settore non significa esserlo necessariamente in altri,
2 – essere convinti che il proprio modello/sistema/approccio funzioni sempre non vuol dire che sia così,
3 – trovare scuse per giustificare una sconfitta invece di indagarne le cause è il modo migliore per continuare a perdere,
4 – rimanere troppo tempo nella propria “comfort zone” riduce la capacità di percepire i propri limiti.

Strappare la vittoria dalla morsa della sconfitta…

Al decimo round di questo incontro risalente al 2005, dopo una durissima battaglia Jose Castillo viene messe al tappeto due volte da Diego Corrales.
Il match sembrava finito, con Castillo che mostrava lo sguardo vacuo di chi aveva accusato una violenta concussione cerebrale e Corrales si stava preparando a “finirlo” con il terzo atterramento. Leggi tutto “Strappare la vittoria dalla morsa della sconfitta…”

L’importanza della decisione…

Nel 1982 la Nazionale italiana vinse il campionato mondiale di Calcio e Claudio Gentile la sua personale sfida con Diego Armando Maradona, che fu neutralizzato con devastante efficacia dal difensore italiano.

Concentrazione, decisione, lucidità e intelligenza non dovrebbero essere caratteristiche limitate alla pratica sportiva…

Non sempre il più grosso vince…

隆の山俊太郎 (Takanoyama Shuntarō) è il nome giapponese di Pavel Bojar un ex Judoka della Repubblica Ceca che si è votato al Sumo. Pur essendo, per gli standard europei, imponente ( 1,87 per 98Kg) rispetto agli avversari che praticano questa disciplina sembra un fuscello. Leggi tutto “Non sempre il più grosso vince…”

Yasuhiro Yamashita e Mohamed Ali Rashwan. Sacrificio e Fair Play

Nel 1984 Yasuhiro Yamashita, una leggenda vivente del Judo mondiale di tutti i tempi, combattè la finale olimpica con un serio infortunio al polpaccio destro.

Nonostante il dolore lancinante (visibile chiaramente nella ripreso video) Yamashita salì sul tatami e vinse contro l’egiziano Rashwan (che, a sua volta, dimostro’ grande sportivita’ nel non approfittare della debolezza del Giapponese). Leggi tutto “Yasuhiro Yamashita e Mohamed Ali Rashwan. Sacrificio e Fair Play”

Menare sperando di non essere menati…

In questo video, il campione del mondo dei pesi medi, Gennady “TripleG” Golovkin, dimostra che persino lui puo’ essere colpito, e che l’accettazione di questa realtà gli consente di raggiungere il bersaglio con maggiore efficacia e determinazione. Mai, nemmeno per un attimo, ha pensato di poter combattere un avversario senza riportare conseguenze. Leggi tutto “Menare sperando di non essere menati…”